Che gran parte del nucleo religioso e filosofico del Pitagorismo – la trasmigrazione delle anime, l'astinenza dal cibo animato, la fede nel numero come sostanza del reale – discenda da pratiche e dottrine di ascendenza indiana, è tesi che la maggioranza degli storici considera indimostrabile....CONTINUA
Medico e filosofo, Alcmeone di Crotone è la più antica figura del pensiero greco che questa città abbia dato al mondo. Di lui restano poche righe e qualche testimonianza; ma in quelle poche righe si trova già molto di ciò che verrà: la sede del pensiero collocata nel cervello, la distinzione fra il conoscere e il percepire, la salute intesa come equilibrio delle forze opposte del corpo...CONTINUA
Fra le grandi storie della filosofia greca scritte a cavallo fra Otto e Novecento, i Griechische Denker di Theodor Gomperz occupano un posto a parte: non un sistema da imporre ai documenti, ma una ricostruzione paziente, condotta con gli strumenti della filologia più rigorosa...CONTINUA
Nel 1925, in un'aula di Edimburgo, il sanscritista più rigoroso della propria generazione si pose una domanda che l'Occidente si ripete da Sir William Jones a oggi: Pitagora doveva qualcosa all'India?
Arthur Berriedale Keith rispose esaminando, uno per uno, gli argomenti dei suoi contemporanei — Von Schroeder, Garbe, Hopkins — con la pazienza filologica di chi non si accontenta di somiglianze suggestive...CONTINUA
Chi inventò l'idea che tutto sia Uno? E fu davvero un bramano a concepirla?
Alla fine dell'Ottocento, quando l'indologia europea cominciava a misurarsi seriamente con le Upaniṣad e coi sei sistemi filosofici dell'India classica, Richard Garbe...CONTINUA
Una colonna sola, protesa sul mare Ionio, e una città sepolta per ventisette secoli sotto il limo del Crati: attorno a questi due poli della memoria achea di Calabria, la cultura italiana fra Otto e Novecento intrecciò una fitta trama di studi e di appassionate contese. Questo volume ne raccoglie tre testimonianze, ristampate e rielaborate dagli originali. L'ingegnere Giuseppe Abatino...CONTINUA
Nel 1889 un economista torinese, allievo del positivismo evoluzionistico, si chiese perché seicento discepoli di Pitagora avessero scelto, a Crotone, di mettere tutto in comune — e da dove venisse loro quell'idea. Salvatore Cognetti De Martiis non era un filologo classico: era l'economista che di lì a pochi anni avrebbe fondato a Torino il Laboratorio da cui sarebbe uscita un'intera scuola, con Luigi Einaudi tra i suoi allievi...CONTINUA
C'è un uomo che esce di nascosto dalla gabbia, ogni mattina, per vedere il mondo. Attraversa piazze deserte e piazze in rivolta, ama fanciulle eterne e lune ingenue, combatte mulini a vento sapendo fin troppo bene chi si nasconde dietro le pale...CONTINUA
Nel 1890, alla Reale Accademia dei Lincei, il filosofo Luigi Ferri — direttore della Rivista Italiana di Filosofia e successore di Terenzio Mamiani alla cattedra romana — lesse una Nota destinata a chiudere una controversia lunga un secolo e mezzo: era Pitagora italiano, come avevano sostenuto Vico, Dempster, Maffei e, da ultimo, lo stesso Gioberti? O era, semplicemente, greco?...CONTINUA
Non è, questo, uno scritto accademico. Rappresenta piuttosto il punto in cui approda un percorso di vita e di studio che dura ormai da anni, condotto in maniera autonoma e indipendente, nella convinzione che una somiglianza fra il Pitagorismo e le filosofie e religioni dell’Oriente sia troppo evidente per essere casuale....CONTINUA

Otto Kern (Schulpforta, 14 febbraio 1863 — Halle, 31 gennaio 1942) fu un filologo classico e archeologo tedesco. Kern condusse ricerche sulla religione greca (in particolare sull’orfismo) e sull’antica città di Magnesia al Meandro, e si occupò più tardi anche della storia delle scienze dell’antichità...CONTINUA
Nel 1826 un giovane storico tedesco della filosofia, Heinrich Ritter, liquidava in poche righe scettiche la tradizione dei viaggi orientali di Pitagora: «troppo palesemente recano in fronte l'impronta dell'invenzione». Nel 1884 un indologo di Dorpat, Leopold von Schroeder, rovesciava quel giudizio da capo a fondo...CONTINUA
Un secolo prima che Huxley immaginasse un mondo anestetizzato dal proprio benessere, e mentre Marx smontava l’ingranaggio del capitale pezzo per pezzo, Tolstoj punta il dito altrove: non sulla macchina, non sul padrone, ma sulla violenza silenziosa — leggi, tasse, proprietà — che tiene in piedi entrambi...CONTINUA
Nel 1890, sulle pagine della «Rivista Italiana di Filosofia», il giovane Sante Ferrari — allievo della scuola critica di Francesco Fiorentino e collaboratore di Luigi Ferri — pubblicò in cinque puntate uno dei saggi più lucidi e meglio informati che l'Ottocento italiano abbia dedicato alla scuola di Crotone: una ricostruzione insieme filologica e speculativa delle vicende, degli uomini e delle dottrine che presero nome da Pitagora....CONTINUA

Nel 2397, dopo la guerra che ha cancellato il mondo, un editore raccoglie i pochi fogli scampati alle rovine e li stampa come storia sacra. Sono le storie contenute in questa raccolta.
Ulisse Cotrone guarda gli ultimi senza pietà e senza sconti: la macchina del potere che stritola chi non ha voce, la follia che è l'unico modo onesto di restare vivi, la tenerezza che sopravvive dove non dovrebbe...CONTINUA
Nel 1870, chiudendo il suo Discorso sulla letteratura greca con un saggio critico su Pitagora, Silvestro Centofanti scriveva di aver «sempre presupposto le possibili derivazioni orientali» della sapienza pitagorica, pur scegliendo di seguirne soprattutto le tracce italo greche. Filosofo pisano, allievo spirituale di Gioberti, protagonista del Risorgimento toscano, Centofanti offre in queste pagine...CONTINUA
Apparsa ad Amburgo nel 1826 e rimasta per quasi due secoli inaccessibile al lettore italiano, la Storia della filosofia pitagorica di Heinrich Ritter (1791-1869) è l'opera più organica e filologicamente più considerata che l'Ottocento tedesco abbia dedicato a Pitagora e alla sua scuola...CONTINUA
Venticinque secoli fa, su un mare pieno di isole soleggiate, un manipolo di curiosi smise di dare la colpa agli dèi e cominciò a usare la testa. Nacque così la filosofia: non una materia da temere, ma il coraggio di chiedere «Perché?». Questo primo volume accompagna i più giovani — e chi legge con loro — alla scoperta dei grandi pionieri del pensiero...CONTINUA
L'unico pensatore del VI secolo a.C. ad affrontare esplicitamente il problema della giustizia fu Pitagora. Egli formulò la sua concezione di giustizia all'interno della sua visione dell'universo, caratterizzato da ordine e armonia razionale...CONTINUA
Questo libro presenta i risultati di un'accurata indagine sui legami tra gli antichi Greci e gli Indiani. Include i frammenti dei primi tre testi scritti nel mondo occidentale sull'India e i suoi abitanti...CONTINUA
Duemilacinquecento anni fa, un uomo venuto dal mare sbarcò a Kroton, sulla costa della Calabria, portando con sé un'idea capace di cambiare il mondo: che dietro le stelle, la musica e i triangoli si nasconde lo stesso segreto — il numero....CONTINUA
Prima che Socrate, Platone e Aristotele dessero alla filosofia la sua forma compiuta, un pugno di uomini straordinari — da Talete a Democrito — si pose per la prima volta le domande fondamentali: di che cosa è fatto il mondo? che cos’è il divenire? può l’uomo conoscere la verità? Questa edizione integrale raccoglie tutto ciò che di loro ci è giunto...CONTINUA

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