Heinrich Ritter, Storia della filosofia pitagorica
A cura di G. Basile
ISBN: 9791224097570
Apparsa ad Amburgo nel 1826 e rimasta per quasi due secoli inaccessibile* al lettore italiano, la Storia della filosofia pitagorica di Heinrich Ritter (1791-1869) è l'opera più organica e filologicamente più considerata che l'Ottocento tedesco abbia dedicato a Pitagora e alla sua scuola.
Con il rigore che gli valse fama europea, Ritter distingue in ogni pagina il testimone antico e attendibile dalla congerie delle notizie favolose, e ricostruisce — dai numeri all'armonia delle sfere, dall'anima del mondo alla trasmigrazione — l'intero pensiero pitagorico muovendo sempre dalle fonti più arcaiche.
Gaetano Basile ne offre qui la prima traduzione italiana integrale, affiancandola a un apparato di note proprie che mettono l'opera a confronto con le dottrine dell'India antica. La tesi che le sostiene è netta: gran parte del pitagorismo — e in particolare il suo nucleo religioso e filosofico — discende da pratiche e dottrine di ascendenza indiana. E anche Ritter, che quella derivazione respinge, documenta suo malgrado — proprio perché fedele alle fonti più antiche — le strutture di pensiero (la metempsicosi come il saṃsāra, l'anima del mondo come l'ātman-brahman, il respiro del cosmo come il prāṇa) che a quell'Oriente rimandano.
* L'unica pubblicazione in lingua italiana che si riferisce a codesto scritto è: Studi intorno alla filosofia pitagorica, un'opera giovanile di Silvio Spaventa, esponente del Risorgimento e pensatore politico, che ne propone solo uno studio e rielaborazione di una parte (e non la versione integrale). L'opera è stata poi ripubblicata a Napoli nel 2002 nella collana dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, con l'edizione a cura del filologo e storico Giovanni Pugliese Carratelli.

