La scuola e la filosofia pitagorica
Sante Ferrari
Nel 1890, sulle pagine della «Rivista Italiana di Filosofia», il giovane Sante Ferrari — allievo della scuola critica di Francesco Fiorentino e collaboratore di Luigi Ferri — pubblicò in cinque puntate uno dei saggi più lucidi e meglio informati che l'Ottocento italiano abbia dedicato alla scuola di Crotone: una ricostruzione insieme filologica e speculativa delle vicende, degli uomini e delle dottrine che presero nome da Pitagora.
Questa edizione ne propone la rielaborazione integrale in italiano corrente — le nove parti del saggio, ricomposte per la prima volta in un solo volume — corredata di un apparato critico che ne segue il filo argomentativo dalle difficoltà della ricerca storica fino alla dottrina del numero, alla metempsicosi e al taglione, per giungere infine alla grande rassegna che segue l'eredità pitagorica da Platone fino a Hegel.
Le note del curatore ricongiungono il testo, nei punti in cui lo stesso Ferrari discute Von Schroeder e Cognetti De Martiis, all'ipotesi di una derivazione orientale e indiana del pitagorismo già sostenuta negli altri volumi della collana.
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