Pitagora e l'India
Gaetano Basile
ISBN: 9791224099413
Non è, questo, uno scritto accademico. Rappresenta piuttosto il punto in cui approda un percorso di vita e di studio che dura ormai da anni, condotto in maniera autonoma e indipendente, nella convinzione che una somiglianza fra il Pitagorismo e le filosofie e religioni dell'Oriente sia troppo evidente per essere casuale.
Il fatto che gran parte del mondo accademico preferisca non vedere questa somiglianza, o la releghi fra le curiosità, non inficia la bontà della tesi che qui si sostiene; una tesi che il lettore troverà comunque sorretta da un numero adeguato di riferimenti bibliografici, antichi e moderni.
Da dove viene il nucleo incandescente del Pitagorismo – la trasmigrazione delle anime, l'astinenza dalla carne, la parentela di tutti i viventi, la fede nel numero come sostanza ultima delle cose?
I manuali di storia della filosofia sfiorano la domanda e la abbandonano subito, rifugiandosi nel prudente «non possiamo saperlo». Questo libro nasce da un sospetto più tenace: che quel nucleo non sia greco per intero, e che una linea sottile – spezzata in più punti, difficile da seguire ma non impossibile da rintracciare – conduca verso l'India. Non l'India dei manuali scolastici, ma quella più antica, quella di un dio della natura e dell'estasi che i greci avrebbero chiamato Dioniso e gli indiani avrebbero chiamato Śiva.

