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C'è un uomo che esce di nascosto dalla gabbia, ogni mattina, per vedere il mondo. Attraversa piazze deserte e piazze in rivolta, ama fanciulle eterne e lune ingenue, combatte mulini a vento sapendo fin troppo bene chi si nasconde dietro le pale...CONTINUA

«You have no roots here. You should go somewhere else.» «Non hai radici qui. Dovresti andartene altrove.» Sheffield, ex capitale dell’acciaio. Tra capannoni dismessi, takeaway indiani e file infinite di case in mattoni rossi si muove un’umanità napoletana che ha fatto le valigie senza mai disfarle davvero...CONTINUA

Filolao di Crotone fu il primo pitagorico a mettere per iscritto la dottrina della scuola: limite e illimitato come principi del cosmo, il numero come condizione di ogni conoscenza, l’armonia come legame dei contrari...CONTINUA

Che gran parte del nucleo religioso e filosofico del Pitagorismo – la trasmigrazione delle anime, l'astinenza dal cibo animato, la fede nel numero come sostanza del reale – discenda da pratiche e dottrine di ascendenza indiana, è tesi che la maggioranza degli storici considera indimostrabile....CONTINUA

C’è una Crotone che tutti credono di conoscere: quella dei templi, di Pitagora, del mito. E ce n’è un’altra, rimasta quasi senza storici: la città dei granai e delle ciminiere, che in mezzo secolo passò dal silenzio del latifondo al fragore della grande industria — e che di quella metamorfosi porta ancora la cicatrice. Antonio Russo, architetto, la raccontò nel 1988 con gli strumenti dell’urbanista e la pazienza del testimone...CONTINUA

Kroton in tasca · La città di Pitagora, dimostrata in pochi passi - Kroton in your pocket · Pythagoras’ city, proven in a few steps - Die Stadt des Pythagoras, in wenigen Schritten bewiesen...CONTINUA

Nel 1889 un economista torinese, allievo del positivismo evoluzionistico, si chiese perché seicento discepoli di Pitagora avessero scelto, a Crotone, di mettere tutto in comune — e da dove venisse loro quell'idea. Salvatore Cognetti De Martiis non era un filologo classico: era l'economista che di lì a pochi anni avrebbe fondato a Torino il Laboratorio da cui sarebbe uscita un'intera scuola, con Luigi Einaudi tra i suoi allievi...CONTINUA

Medico e filosofo, Alcmeone di Crotone è la più antica figura del pensiero greco che questa città abbia dato al mondo. Di lui restano poche righe e qualche testimonianza; ma in quelle poche righe si trova già molto di ciò che verrà: la sede del pensiero collocata nel cervello, la distinzione fra il conoscere e il percepire, la salute intesa come equilibrio delle forze opposte del corpo...CONTINUA

Nel 1890, alla Reale Accademia dei Lincei, il filosofo Luigi Ferri — direttore della Rivista Italiana di Filosofia e successore di Terenzio Mamiani alla cattedra romana — lesse una Nota destinata a chiudere una controversia lunga un secolo e mezzo: era Pitagora italiano, come avevano sostenuto Vico, Dempster, Maffei e, da ultimo, lo stesso Gioberti? O era, semplicemente, greco?...CONTINUA

Fra le grandi storie della filosofia greca scritte a cavallo fra Otto e Novecento, i Griechische Denker di Theodor Gomperz occupano un posto a parte: non un sistema da imporre ai documenti, ma una ricostruzione paziente, condotta con gli strumenti della filologia più rigorosa...CONTINUA

Nel 1925, in un'aula di Edimburgo, il sanscritista più rigoroso della propria generazione si pose una domanda che l'Occidente si ripete da Sir William Jones a oggi: Pitagora doveva qualcosa all'India?
Arthur Berriedale Keith rispose esaminando, uno per uno, gli argomenti dei suoi contemporanei — Von Schroeder, Garbe, Hopkins — con la pazienza filologica di chi non si accontenta di somiglianze suggestive...CONTINUA

Nel 1890, sulle pagine della «Rivista Italiana di Filosofia», il giovane Sante Ferrari — allievo della scuola critica di Francesco Fiorentino e collaboratore di Luigi Ferri — pubblicò in cinque puntate uno dei saggi più lucidi e meglio informati che l'Ottocento italiano abbia dedicato alla scuola di Crotone: una ricostruzione insieme filologica e speculativa delle vicende, degli uomini e delle dottrine che presero nome da Pitagora....CONTINUA

Nel 1870, chiudendo il suo Discorso sulla letteratura greca con un saggio critico su Pitagora, Silvestro Centofanti scriveva di aver «sempre presupposto le possibili derivazioni orientali» della sapienza pitagorica, pur scegliendo di seguirne soprattutto le tracce italo greche. Filosofo pisano, allievo spirituale di Gioberti, protagonista del Risorgimento toscano, Centofanti offre in queste pagine...CONTINUA

Apparsa ad Amburgo nel 1826 e rimasta per quasi due secoli inaccessibile al lettore italiano, la Storia della filosofia pitagorica di Heinrich Ritter (1791-1869) è l'opera più organica e filologicamente più considerata che l'Ottocento tedesco abbia dedicato a Pitagora e alla sua scuola...CONTINUA

Questo libro presenta i risultati di un'accurata indagine sui legami tra gli antichi Greci e gli Indiani. Include i frammenti dei primi tre testi scritti nel mondo occidentale sull'India e i suoi abitanti...CONTINUA

Nel 1826 un giovane storico tedesco della filosofia, Heinrich Ritter, liquidava in poche righe scettiche la tradizione dei viaggi orientali di Pitagora: «troppo palesemente recano in fronte l'impronta dell'invenzione». Nel 1884 un indologo di Dorpat, Leopold von Schroeder, rovesciava quel giudizio da capo a fondo...CONTINUA

Una colonna sola, protesa sul mare Ionio, e una città sepolta per ventisette secoli sotto il limo del Crati: attorno a questi due poli della memoria achea di Calabria, la cultura italiana fra Otto e Novecento intrecciò una fitta trama di studi e di appassionate contese. Questo volume ne raccoglie tre testimonianze, ristampate e rielaborate dagli originali. L'ingegnere Giuseppe Abatino...CONTINUA

Chi inventò l'idea che tutto sia Uno? E fu davvero un bramano a concepirla?

Alla fine dell'Ottocento, quando l'indologia europea cominciava a misurarsi seriamente con le Upaniṣad e coi sei sistemi filosofici dell'India classica, Richard Garbe...CONTINUA

Nel 1866 Georg Rathgeber, bibliotecario di Gotha e accademico di Monteleone e di Napoli, pubblicò un'opera monumentale e mai tradotta: La Magna Grecia e Pitagora. Il suo progetto era ricostruire anno per anno la storia delle città magnogreche, contro il metodo «geografico» degli antiquari, cominciando da Terina, la colonia che Crotone fondò sul Tirreno per affacciarsi sul mare occidentale... CONTINUA

Venticinque secoli fa, in una città della Calabria ionica, un esule venuto da Samo convinse i cittadini più potenti a mettere in comune i loro beni, i giovani a tacere per cinque anni, le donne a deporre i loro ori nel tempio di Hera, e tutti quanti a non mangiare le fave. Nessuno, da allora, ha più ottenuto tanto da una città calabrese.. CONTINUA

Nel 1892 venne pubblicato un frammento greco ritrovato in una tomba di Akhmim, nell’Alto Egitto: era l’Apocalisse di Pietro, la più antica descrizione cristiana dell’inferno, con i giusti in un paese di luce e i peccatori puniti ciascuno secondo la propria colpa... CONTINUA

Nel 1830 un ventenne di Gottinga vinse il premio della sua università rispondendo a una domanda destinata a dividere gli studiosi per due secoli: la società fondata da Pitagora a Crotone fu una scuola di sapienza o un partito di governo? CONTINUA

Esule da Crotone per sfuggire a un padre iracondo, medico pubblico a Egina e ad Atene, archiatra di Policrate a Samo, schiavo dei Persiani, salvatore del piede di Dario e della regina Atossa, guida di quindici spie del Gran Re lungo le coste della Grecia, fuggiasco riparato in patria e genero di Milone: Democede è il primo medico greco di cui conosciamo la vita... CONTINUA

Il secondo tomo del grande studio di Chaignet espone la filosofia dei pitagorici: il numero e i suoi elementi, il cosmo e l’armonia celeste, l’anima, la conoscenza, la morale e l’arte. Ne segue poi la fortuna attraverso i secoli, da Platone e Aristotele ai neopitagorici e ai neoplatonici, dai Padri della Chiesa al Rinascimento di Reuchlin e di Giordano Bruno, fino a Leibniz, a Schelling e a Hegel... CONTINUA

Premiata dall’Académie des sciences morales et politiques con il premio Victor Cousin, l’opera di Anthelme-Édouard Chaignet è stata per decenni il punto di riferimento degli studi pitagorici in Europa.  Appare qui per la prima volta in traduzione italiana integrale... CONTINUA

Nel 1651 esce a Lione, postumo, un piccolo libro latino intitolato semplicemente Pythagoras. Lo ha scritto Stefano Rodrigues de Castro, medico portoghese di famiglia ebraica, esule a Firenze, archiatra dei Medici e professore a Pisa. Il suo Pitagora non è il santo della tradizione, ma un imputato...CONTINUA

Nel 1799 Sylvain Maréchal, fra le voci più radicali della Rivoluzione francese, pubblicò in sei volumi i Voyages de Pythagore: un grande romanzo filosofico in cui è Pitagora stesso a narrare ai discepoli di Crotone i viaggi che lo condussero dall'Egitto alla Caldea, dall'India a Creta....CONTINUA

L'unico pensatore del VI secolo a.C. ad affrontare esplicitamente il problema della giustizia fu Pitagora. Egli formulò la sua concezione di giustizia all'interno della sua visione dell'universo, caratterizzato da ordine e armonia razionale...CONTINUA

Nel 530 a.C., in una città della Calabria ionica, seicento persone smisero di mangiare carne. Non per moda. Per pensare meglio. Quella città era Kroton, l’uomo che li convinse era Pitagora, e la loro tavola è il segreto meno raccontato della filosofia occidentale....CONTINUA

Alle origini della sapienza greca non sta la ragione, ma una donna che parla non essendo più sé stessa. Da questa intuizione di Giorgio Colli muove un’indagine che attraversa il tripode di Delfi, il κυκεών di Eleusi, i riti coribantici, le lamine d’oro di Hipponion, gli inni al soma del Ṛgveda, il viaggio nell’aldilà del giusto Wīrāz, e li mette a confronto con ciò che oggi la chimica analitica, l’archeobotanica e le neuroscienze sanno dire sugli stati alterati di coscienza... CONTINUA

Una corda tesa, una mano che la divide a metà, un orecchio che riconosce: in questo gesto elementare, compiuto a Kroton alla fine del VI secolo a.C., nasce l’idea più tenace del pensiero occidentale — che il bello abbia una struttura, e che la struttura si possa scrivere in numeri... CONTINUA

Non è, questo, uno scritto accademico. Rappresenta piuttosto il punto in cui approda un percorso di vita e di studio che dura ormai da anni, condotto in maniera autonoma e indipendente, nella convinzione che una somiglianza fra il Pitagorismo e le filosofie e religioni dell’Oriente sia troppo evidente per essere casuale....CONTINUA

Otto Kern (Schulpforta, 14 febbraio 1863 — Halle, 31 gennaio 1942) fu un filologo classico e archeologo tedesco. Kern condusse ricerche sulla religione greca (in particolare sull’orfismo) e sull’antica città di Magnesia al Meandro, e si occupò più tardi anche della storia delle scienze dell’antichità...CONTINUA

Un secolo prima che Huxley immaginasse un mondo anestetizzato dal proprio benessere, e mentre Marx smontava l’ingranaggio del capitale pezzo per pezzo, Tolstoj punta il dito altrove: non sulla macchina, non sul padrone, ma sulla violenza silenziosa — leggi, tasse, proprietà — che tiene in piedi entrambi...CONTINUA

Nel 2397, dopo la guerra che ha cancellato il mondo, un editore raccoglie i pochi fogli scampati alle rovine e li stampa come storia sacra. Sono le storie contenute in questa raccolta.

Ulisse Cotrone guarda gli ultimi senza pietà e senza sconti: la macchina del potere che stritola chi non ha voce, la follia che è l'unico modo onesto di restare vivi, la tenerezza che sopravvive dove non dovrebbe...CONTINUA

Venticinque secoli fa, su un mare pieno di isole soleggiate, un manipolo di curiosi smise di dare la colpa agli dèi e cominciò a usare la testa. Nacque così la filosofia: non una materia da temere, ma il coraggio di chiedere «Perché?». Questo primo volume accompagna i più giovani — e chi legge con loro — alla scoperta dei grandi pionieri del pensiero...CONTINUA

Duemilacinquecento anni fa, un uomo venuto dal mare sbarcò a Kroton, sulla costa della Calabria, portando con sé un'idea capace di cambiare il mondo: che dietro le stelle, la musica e i triangoli si nasconde lo stesso segreto — il numero....CONTINUA

Prima che Socrate, Platone e Aristotele dessero alla filosofia la sua forma compiuta, un pugno di uomini straordinari — da Talete a Democrito — si pose per la prima volta le domande fondamentali: di che cosa è fatto il mondo? che cos’è il divenire? può l’uomo conoscere la verità? Questa edizione integrale raccoglie tutto ciò che di loro ci è giunto...CONTINUA

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