Il quadrato della giustizia. Summa pitagorica
Gaetano Basile
Venticinque secoli fa, in una città della Calabria ionica, un esule venuto da Samo convinse i cittadini più potenti a mettere in comune i loro beni, i giovani a tacere per cinque anni, le donne a deporre i loro ori nel tempio di Hera, e tutti quanti a non mangiare le fave.
Nessuno, da allora, ha più ottenuto tanto da una città calabrese.
Ma a Kroton accadde qualcosa di più grande. Per la prima volta si pensò che la giustizia non fosse il volere del più forte né il capriccio degli dèi, ma una proporzione: un ordine misurabile, iscritto nel cosmo e nell’anima, che la ragione può conoscere e a cui le leggi della città devono conformarsi. Lì, prima degli Stoici e prima di Roma, nasceva l’idea del diritto naturale.
Fondata sulle fonti antiche, lette nella loro lingua, e su due secoli di studi, questa Summa racconta Pitagora e la sua scuola dall’arrivo a Kroton alla cacciata; esamina tutte le ipotesi sulle origini, dall’Egitto all’orfismo, dalla Persia all’India; dedica capitoli a Filolao, Democede, Alcmeone, Archita, ai pitagorici minori e alle donne della scuola; presenta i Versi aurei in greco e in italiano.
È la storia di un’idea che il mondo non ha più dimenticato.
In fase di pubblicazione

