Il viaggio di Pitagora in India
Sylvain Maréchal
Nel 1799 Sylvain Maréchal, fra le voci più radicali della Rivoluzione francese, pubblicò in sei volumi i Voyages de Pythagore: un grande romanzo filosofico in cui è Pitagora stesso a narrare ai discepoli di Crotone i viaggi che lo condussero dall'Egitto alla Caldea, dall'India a Creta.
Questo volume ne presenta, in nuova traduzione italiana e con note del curatore, l'intero episodio indiano: il cammino dalla Persia al Gange, il soggiorno a Brachmé presso i gimnosofisti e il loro capo Yarbas, il ritorno per mare da Taprobane.
Qui l'India è proclamata «legislatrice di quasi tutte le contrade della terra», madre dello zodiaco passato a Tebe; i sapienti di Meroe sono detti «una delle nostre colonie»; e si ricorda che i Bramini avrebbero serbato memoria della visita di Pitagora.
Intorno, Zoroastro e Confucio allievi delle scuole indiane, il Buddha, una comunità di saggi modellata sulla vita pitagorica, la metempsicosi di Taprobane.
Un documento prezioso di come l'età dei Lumi immaginò le radici indiane del pitagorismo.
In fase di pubblicazione

